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venerdì 29 aprile 2011

INTERVISTA con Giacomo Pilati



 





Giacomo Pilati
MINCHIA DI RE
Editore Mursia

 




Da Minchia di Re
è stato tratto 
il film VIOLA DI MARE diretto da
Donatella Maiorca


Una storia di un’attualità sorprendente che affascina nel romanzo e nel film
A colloquio col libro e con l’autore
di Iole Natoli

Accade a volte che si proceda all’inverso, partendo casualmente dall’effetto per risalire successivamente alla causa. È quel che mi è successo di recente con la visione del film “Viola di mare” e la lettura di “Minchia di re”, il libro da cui il film è stato tratto. In omaggio alla dimensione diacronica e alla particolare natura della trama, che affonda le radici nel reale, prenderò ora le mosse dal romanzo, anzi dall’antefatto da cui è nato, udito dalla voce dall’autore.
«Dieci anni fa, mi trovavo sull’isola di Favignana a Cala Rossa, in compagnia del produttore di un documentario. Era un luogo che conoscevo da tempo, ma quella volta la mia attenzione fu attratta da un palazzotto ottocentesco, già apparso sulle pagine di Vogue, riportato al suo stato ottimale da un efficiente architetto giramondo, che acquista immobili da restaurare per rivenderli. “C’è una leggenda intorno a questo palazzo”, mi fu detto; “si racconta che sia stato costruito da una persona conosciuta sino alla sua giovinezza come donna e vissuta dai 24 anni in poi come uomo”. Naturalmente, mi lanciai nelle indagini, nella speranza di approdare a qualcosa».

LIBRI - NARRATIVA / Minchia di Re






Giacomo Pilati
Minchia di Re

Editore Mursia
Pagine 200 - € 13,00
ISBN 978-88-425-4420-3




da questo libro è stato tratto
il film
Viola di Mare
diretto da Donatella Maiorca



Se la realtà accende la fantasia Il romanzo e il film
di Iole Natoli

Nella seconda metà dell’Ottocento, in una piccola isola della Sicilia, nasce una bimba nella famiglia fin lì senza prole di Don Nino, curatolo della cava di tufo in località Cala Tramontana, di proprietà del barone Burruto.
È una nascita fortemente drammatica, per l’enorme violenza dell’uomo che vorrebbe a ogni costo un figlio maschio. Non sarà risparmiata alla bambina la percezione del rifiuto del padre, che al contrario gliela renderà ben tangibile con una serie di vessazioni e percosse.
Malgrado ciò, o forse proprio per questo, la ragazzina, abbandonata a se stessa, cresce in modo apparentemente scevro da schemi. Si comporta come i suoi piccoli amici maschi, trascorre le sue giornate all’aperto bevendo i colori e i sapori dell’isola - a cui l’autore dedica pagine intense e il film squarci fotografici splendidi – e, dominata dalla sua sete di libertà, rientra a volte molto tardi la sera, quasi a sfidare la violenza paterna, che sanziona le sue “trasgressioni”.