martedì 3 maggio 2011

CINEMA / Film "I due presidenti"



“I veri amici
ti pugnalano
di fronte”
Oscar Wilde


Un film di Richard Loncraine
Sceneggiatura di
Peter Morgan

Con Michael Sheen
Dennis Quaid
Hope  Davis
Helen McCrory
Adam Godley
Mark Bazeley

Uscita italiana
10 Dicembre 2010
VAI ALLA SCHEDA DEL FIM SUL KOSOVO
Uno sguardo dietro le quinte                                                                           
L’amicizia speciale tra Clinton e Blair 
e la sua indiscussa influenza sulla storia
di Iole Natoli

Un film appassionante che fa luce, questo è l’intento, sulla particolare relazione amicale sviluppatasi tra un giovane e promettente Tony Blair, non ancora Primo Ministro britannico, e il navigato statunitense Bill Clinton, al suo secondo mandato presidenziale a quell’epoca.
Il ruolo del giovane Blair, affidato a un eccellente Michael Sheen, già allenato a indossare quei panni grazie ai due film The Deal e The Queen, è un profilo in continua evoluzione, permeato da una carica umana sorprendente, dotata di duttilità e slancio ideale. Una capacità politicain fieri di alto calibro, che come tale viene percepita da Clinton ancor prima che il successo elettorale faccia del leader laburista un suo pari, sia pure con le differenze conseguenti all’importanza dei rispettivi Paesi. Dennis Quaid è un ottimo Bill Clinton, che il tornado di un’improvvida crisi, politica e al contempo familiare, strappa alla solida sicurezza iniziale, regalandogli contorni più umani insieme a una forte dose di amarezza.

SCHEDA / Film "I due presidenti"



Sull’intervento in Kosovo
Molte furono le interpretazioni divergenti avanzate sull’intervento NATO in Kosovo e tante le manifestazioni di protesta che ebbero luogo in diverse parti del mondo.
Tra le accuse, quella di aver reso impossibile la firma dell’accordo di Rambouillet, che avrebbe cancellato l’intervento. È citata, da quasi tutti i giornali presenti in internet, una dichiarazione che sarebbe stata rilasciata da Henry Kissinger, ex segretario di Stato americano, al Daily Telegraph il 28 giugno 1999, di cui sembra scomparsa, dal web, la fonte diretta. Da wikipedia.org: «Il testo di Rambouillet, che chiedeva alla Serbia di ammettere truppe NATO in tutta la Iugoslavia era una provocazione, una scusa per iniziare il bombardamento. Rambouillet non è un documento che un Serbo angelico avrebbe potuto accettare. Era un pessimo documento diplomatico che non avrebbe dovuto essere presentato in quella forma». Dalla stessa fonte: «Il 22 febbraio, il Segretario di Stato USA, Madeleine Albright, si impegnò, verso la parte cossovara, a garantire, entro tre anni, il distacco del Kosovo dalla federazione». Inoltre «fu introdotta un'appendice (Appendice o Annex B) alla parte militare dell'accordo che prevedeva, di fatto, l'occupazione militare dell'intera federazione serba da parte della NATO. Tale misura, inaccettabile per qualsiasi stato sovrano, era tanto più irricevibile, in quanto la Costituzione federale vietava, sin dai primi anni settanta, lo stazionamento di truppe straniere sul territorio iugoslavo».
A inizio pagina wikipedia.org avverte che la sezione di riferimento è ritenuta non neutrale, in quanto esprimerebbe un punto di vista pregiudizialmente antiamericano. Vai al testo di Rambouillet del 27.05.99.


domenica 1 maggio 2011

MOSTRA / Alberto Savinio - La Commedia dell'Arte


Fino al 12.06.2011
ALBERTO SAVINIO
LA COMMEDIA DELL’ARTE
a cura di Vincenzo Trione
Milano, Palazzo Reale

Intellettuale fine e vivacissimo
fu un artista in perpetuo movimento.
Le ho fatte tutte. Le sto facendo tutte. Le farò tutte.
Certuni mi domandano perché.
Rispondo: per eludere la morte”.
- Alcesti di Samuele, Adelphi -

INTERVISTA con Vincenzo Trione



Alberto Savinio è
«regista di fantasticherie fatte
di mostri assurdi,
dalle sembianze umane 
e animali insieme, 
le cui caratteristiche fanno pensare ai mutanti
che riempiono i romanzi 
di fantascienza».
 - Vincenzo Trione -
La poliedrica genialità di Savinio              
di Iole Natoli

La mostra comprende cinque sezioni: miti dipinti, letterature dipinte, architetture dipinte, oggetti dipinti, scenografie dipinte. Come si conviene a un’esposizione d’arte, il termine che ricorre per ogni raggruppamento è “dipinti”, tuttavia la produzione pittorica in quest’artista non rappresenta la sua scelta iniziale.
Il primo approccio creativo di Savinio si realizza nell’ambito della musica, campo nel quale ricevette una formazione accademica. L’incontro con l’arte avviene invece dopo la nascita della Metafisica, tra il 1916 e il 1917, ma l’esperienza sulla superficie e il recupero dei motivi anamorfici si situa intorno al 1925.

C’è un silenzio di circa dieci anni dopo Les Chants de la mi-mort, suite musicale del 1914: un intervallo che è quasi un abbandono.

TEATRO / Donna non rieducabile


Ottavia Piccolo
è Anna Politkovskaja in 
Donna non rieducabile
di Stefano Massini

Dal 21 Marzo al 3 Aprile 2011 al
TEATRO ELFO PUCCINI di Milano

Nella Russia postsovietica una donna
contro i crimini perpetrati in Cecenia
di Maria Maddalena Cultrera

Lo spazio del palcoscenico è disadorno: l’arpa a sinistra, una scrivania e una sedia sulla destra, di fronte al pubblico. Sarà un sapiente gioco di luci a muovere e mutare le atmosfere, consentendo all’attrice protagonista di agire le intense parole del testo, in questo un adattamento per la scena di brani autobiografici ed articoli di Anna Politkovskaja, la giornalista russa uccisa a Mosca il 7 ottobre del 2006. È un teatro per la parola e per il gesto. Ancora una volta Ottavia Piccolo dimostra il suo talento, in totale adesione alla complessa, emblematica e indomabile personalità di Anna Politkovskaja.

venerdì 29 aprile 2011

INTERVISTA con Gabriele Cacciatori

  

La casa editrice per bambini
Il gioco di leggere



                          Gabriele Cacciatori

Se leggere non è un compito ma un gioco
di Iole Natoli
L’editoria per l’infanzia è un settore scarsamente ospitato nelle pagine di quotidiani e riviste, che dedicano molto spazio alla letteratura per adulti e pochissimo a quella per bambini, dimenticando che i piccoli lettori di oggi saranno i lettori adulti di domani. Si tralascia di considerare, peraltro, che degli adulti fanno anche parte genitori interessati alla scelta e all’acquisto di libri per i loro figli, soggetti che trarrebbero dunque un vantaggio dall’esistenza di un’informazione specifica sui prodotti librari per bambini. C’è infine un ulteriore aspetto, che viene scarsamente valutato: i libri per l’infanzia sono spesso delle ghiotte opere d’arte sul piano prettamente illustrativo, tali da produrre godimento visivo anche agli adulti dotati di una qualche sensibilità estetica.

LIBRI - INFANZIA / Piero Postino e Marcello Metronotte




Per bambini dai 4 ai 9 anni

Lodovica Cima e Gabriele Clima
Piero Postino 
e Marcello Metronotte
IL GIOCO DI LEGGERE EDIZIONI


Una condivisione amichevole
Piccole scaramucce quotidiane ma tanta, tanta voglia di amicizia
di Iole Natoli

Nel favoloso mondo dell’infanzia l’amore equivale all’amicizia, né può avere altri significati complessi, che sbocciano in periodi successivi. Con maggiore o minore intensità, si amano i genitori, i familiari, però i parenti ciascuno se li trova, gli amici invece no, vengono scelti.